Le mele dell'Alto Adife e lo Speck IGP sono i principali articoli gastonomici prodotti sulla Strada del Vino AltoAtesina. Vediamoli nel dettaglio

Le Mele dell'Alto Adige. Nel SudTirolo la superficie coltivata a mele si estende per oltre 18 mila ettari: una immensa distesa di frutteti si estende per 100 chilometri lungo tutta la Valle dell'Adige, dalla Val Venosta fino alla Bassa Atesina.

Un'altra zona tipica di produzione si trova nella Valle Isarco, sulle colline soleggiate che circondano Bressanone.

Ovunque ci si trovi, che sia in pianura, in collina o in montagna, ogni varietà prospera nella zona più propizia ad una altitudine compresa tra i 250 e i 1000 metri sul livello del mare.

Sono quasi 8 mila i frutticoltori, le piccole aziende a conduzione familiare, che si suddividono in media 2 ettari di terreni, si dedicano con passione ed esperienza ai loro alberi da frutto, utilizzando tecniche sempre più avanzate di coltivazione integrata.

In una ipotetica classifica di preferenza del consumatore la Golden Delicious sarebbe al primo posto, seguita dalla Stark Delicious, e poi la Morgenduft, la Granny Smith, la Jonagold e la Gloster, ma troviamo in grande ascesa anche le nuove e richiestissime varietà come la Fuji, la Gala e la Braeburn.

Lo Speck dell'Alto Adige IGP. Per soddisfare una richiesta sempre crescente, sono attualmente 27 le imprese locali che producono lo straordinario Speck dell'Alto Adige IGP, e i motivi sono molteplici.

L'inconfondibile sapore e l'inimitabile aroma sono certamente i fattori principali del successo dello speck altoatesino tra il grande pubblico, che registrano negli ultimi tempi due forme di tutela molto importante: il marchio "Südtirol" impresso a fuoco sulla cotenna, e il nuovo stemma "Speck Alto Adige IGP" sull'etichetta a forma di pettorina dei celebri calzoni di pelle garantiscono grande qualità e pieno rispetto degli usi e della tradizione locale in ogni fase della produzione.